Lo sviluppatore ideale per Microsoft (e per me..)
Steven Sinofsky è l’attuale capo di Windows 7 ed in passato è stato a capo dello sviluppo della suite Office. In questo post, vecchio di 2 anni ma che ho scoperto solo ora, descrive il lavoro dello sviluppatore e le sue caratteristiche principali.
Il testo merita di essere letto per tutti gli sviluppatori o ex-sviluppatori perché delinea un profilo di questa figura professionale che è quasi un modello a cui tutti dovrebbero tendere.
In particolare gli ultimi punti delineano delle caratteristiche comportamentali in cui, da ex-sviluppatore, mi riconosco ancora perché non specifiche di quel ruolo ma fondamentali per la creazione di sistemi complessi con precise limitazioni.
Per un sysadmin come me, le precise limitazioni sono tante e sentire spesso parlare i miei colleghi dello sviluppo, come se si disponesse di risorse infinite, non tenendo in nessuna considerazioni le loro limitazioni, mi irrita.
L’irritazione deriva da quella che, presto o tardi, si tramuterà in un problema a cui dovrò, in prima battura far fronte sui sistemi, e che poi si riverserà nel flusso sviluppo-debug-test-release già abbastanza intasato.
Come dice Steven, lo sviluppatore, come qualunque altro tecnico di buon senso, deve sapere quando dire “si” e quando dire “no”. InItalia solo gli Yesman hanno un futuro


(4.5 out of 5)