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24 Mar
Dalla GDC (Games Developer Conference) ci arriva una giotta novità che farà molto discutere il popolo degli appassionati EA On Live. Il colosso californiano del videogame non entra nell’arena infuocata e proibitiva delle console ma cerca di effettuare una rivoluzione compernicana del mondo dei videogame.
Tutti noi siamo abituati al concetto di vedere renderizzate le immagini in alta definizione (o Standard per il WII) dalla nostra console direttamente sul nostro video. In base a questo concetto di gioco Microsoft e Sony hanno sviluppato dei veri e propri mostri di potenza come Xbox 360 e PS3. (No, il Wii è una calcolatrice in confronto e si vede..)
Nel mondo dei PC si è arrivati all’assurdo (soprattutto per uno come me che ha rinunciato alle ferie per comprarsi il primo PC serio e non uno per giocare…) che i computer riservati al gioco sono molto più potenti della media dei PC (ed in alcuni casi di server) necessari per lavorare anche nei compiti più gravosi.
Con tutti questi GFLOP, GB, TeraByte possiamo goderci video FullHD, suono multicanale 7.1, controller sofisticati e grafica mozzafiato. Che succederebbe però se le nostre console diventassero quello che poi è il risultato ultimo delle fatiche di tanta potenza: la sola immagine che si muove.
Il ragionamento fatto da EA è proprio questo: spostiamo tutta l’elaborazione nei nostri datacenter iperpotenti e mandiamo al cliente in risultato (il video) delle loro azione raccolte da qualcosa di poco più intelligente di un hardisk portatile con porta HDMI.
Con l’occasione gli apriamo un bel portale video da cui è possibile fruire di video on-demand.
Insomma l’uovo di Colombo che sposa il Cloud Computing, il Media Streaming e gaming on-line massimizzando al massimo l’asset principale di EA ovvero la proprietà intellettuale e azzerando la pirateria.
E’ ancora presto per giudicare realmente questa soluzione ma, da navigatissimo video giocatore e purista della connessione durante la lettura della presentazione di Gamespot mi sono venuti diversi (atroci) dubbi.
In primis ci vogliono ben 1.5Mb/sec per la SD e 5Mbit/sec per la risoluzione HD Ready (niente fullHD). Queste velocità di downstream in Italia (se non in Europa) saturerebbero ben presto la sigola connnessione xDSL oppure il backbone (disponendo di una esclusivissima 10Mbit/sec in fibra di Fastweb..).
Nutro forti dubbi sulla assouta assenza di rebuffering nel bel mezzo di una curva ad alta velocità di Need For Speed oppure un tentennamento del server su cui diversi utenti (e sessioni di gioco) stanno girando.
Infine, last but not least, quale provider sano di mente farebbe entrare nella sua rete questo mostro mangiabanda?
Ovviamente non penso che le persone di EA siano fuori di melone e, sicuramente, hanno preso in debita considerazione queste problematiche che conoscono molto meglio del sottoscritto.
Magari hanno pensato di “mungere” la stessa vacca che sta rendendo miliardaria la Nintendo mirando ad un target di iper-casual gamers che mai compreranno un PC ipervitaminizzato o una console i cui giochi costano un occhio della testa.
Infine il mio pensiero è per la valorizzazione del loro asset principale, ovvero i videogiochi, svincolati dalle sorti e dagli andamenti del mercato dell’hardware o della vendita dello stesso. Un bel abbonamento tipo SkyHD e, qualche sera, puoi giocare a Crysis senza disporre di un PC da 2500 Euri.
Idea giusta, timing sbagliato. IMHO.
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