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9 Jul
Basandomi su quanto riportato in questo post (Google’s Chrome OS? Champagne corks are popping in Redmond – Windows Live.) vorrei condividere alcuni aspetti tenuti in scarsa considerazione riguardo a Google Chrome OS.
Premesso che condivido pienamente l’idea che la costruzione di un sistema operativo, per quanto fatta da un talentuoso team di sviluppatori esperti e da una società dal portafoglio robusto, non sia un task facile (in particolare con le funzionalità che gli utenti danno per scontate ma sono complesse e sofisticate) le cose non stanno esattamente come dice Mike Galos.
In particolare la sua analisi, condivisibile in linea generale, non tiene conto dell’evoluzioni avvenute in questi ultimi tempi:
Considerando questi tre fattori il “sistema operativo” di Google ha molte più chance di catturare utenti, in particolare tutti quelli che vorrebbero utilizzare Linux ma che rinunciano per la pigrizia di riadattarsi ad applicazioni diverse (e magari, diciamolo pure, meno evolute).
Ed Bott non ha caso ha inoltrato un un twit di @RussB che vi riporto:
I just deleted all the other apps on my Ubuntu desktop except for the browser. Look! It’s the Firefox OS™ !
Questa frase sintetizza quello che oggi si può dedurre sarà il sistema operativo di BigG e sottolinea il rischio di creare una versione eccessivamente semplificata di sistema operativo che nessuno vorrà usare.
Personalmente ritengo che le criticità che Google avrà di fronte nella costruzione del suo sistema operativo sono altre:
In conclusione condivido lo scetticismo dei più sul successo del sistema operativo della grande G come general purpose OS e reputo l’annuncio di oggi più una schermaglia di marketing che di sostanza.
One Response for "Google’s Chrome OS? Coppe di champagne a Redmond"
[...] ho fatto in tempo a schiacciare un pisolino che uno dei punti critici evidenziati nel mio post riguardo Android (o Chrome OS) vengono sottolineati direttamente da [...]
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