Sono sinceramente scioccato nel leggere di questi modi non proprio ortodossi per costringere al silenzio persone che, stando alla comune percezione della Coolness del marchio, non dovrebbero avere problemi a non dare informazioni sotto NDA.

Questo articolo da Gizmodo conferma e consolida le mie convinzioni che dietro quell’aria amichevole e fricchettona si celi la voglia di controllare il mondo in esatta antitesi con l’immagine che Apple da di se.

Per carità, non voglio dire che i segreti industriali debbano essere rivelati a cuor leggero. Lavorando in una azienda che ha solo IP sarei un folle oltre che uno stupido. Ma vi posso assicurare che esistono sistemi di controllo meno oppressivi raccontandovi una mia esperienza diretta.

Nel 2006m con un collega, siamo andati a Lipsia alla GC  per conto di MondoXbox e ad una presentazione a porte chiuse di Rainbow Six Vegas, dopo aver regolarmente chiesto il permesso di filmare, abbiamo ripreso la presentazione del gioco che sarebbe uscito di li a qualche mese.

Tornati in Italia abbiamo scritto un articolo e pubblicato il video su Youtube. Dopo poche ore il boss è stato chiamato dall’ufficio italiano di Ubisoft che ci avvisava che aveva chiesto al YouTube di togliere il video (cosa avvenuta pochi istanti prima..)

Dunque la morale è: perché sottoporre e controllare dei dipendenti (che lavorando a cose così fighe hanno già firmato km di NDA) ad una così umiliante policy? Altro che 1984….

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