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21 Jul
Volevo fare un’installazione di test di System Center Service Manager per vederlo funzionare con il lab di SCOM per valutarne l’eventuale utilizzo in produzione.
Per questo, come sono solito fare, ho preso uno dei miei template e con Windows Server 2008R2 e fatto un bel linked clone.
A questo punto ho aperto la documentazione e, come immaginavo, compreso che il join al dominio era indispensabile. Niente di più facile, ho pensato.
Niente di più sbagliato
In pratica sembrava che il DNS non fosse raggiungibile visto che fallivano persino le richieste fatte da riga di comando con nslookup. Inoltre la connessione Internet risultava non disponibile…
Ovviamente le stesse richieste fatte dal sistema host funzionavano perfettamente.
Ho pensato che il template avesse qualche problema e ho reinstallato Windows Server 2008R2 da zero. Arrivato al fatidico momento stesso comportamento.
Pensando di essere completamente rinco a causa delle attività ormai primariamente di gestione, ho effettuato il troubleshooting “da manuale” avendo sempre in risposta un messaggio di timeout durante la richiesta. Semplicemente assurdo.
Soprattutto perché dai log dei DNS e dalla trace di rete le richieste sembrava che non uscissero neanche dalla macchina virtuale….
Era proprio così!
Memore dell’esperienza precedente con un servizio impiccione ho guardato tutti I servizi della mia macchina cercando di realizzare quale potesse frapporsi tra la VM e il mio DNS perfettamente funzionante.
Alla fine l’occhio mi è caduto su un servizio dal nome inquietante ShrewSoft DNS Proxy Daemon facente parte della suite che uso per accedere in VPN alla rete aziendale.
Appena fatto lo stop del servizio tutto ha ripreso a funzionare perfettamente!
Credo sia giunto il momento che Microsoft metta più di un lucchetto su certe funzionalità. Quello che si perde a fare il troubleshooting inizia ad essere preponderante rispetto alla possibilità di installare qualunque “porcata”.
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