Recensione NBA Live 10

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Puntuale come le castagne arriva, anche quest’anno, la stagione cestistica NBA e, non poteva mancare, la trasposizione sulle console del circo degli extraterrestri del cesto a stelle e strisce.

 

Il Gioco

La serie NBA Live ha ormai oltre un lustro di vita e, tra alti e bassi, si è consolidata al punto da comprendere ormai una tale varietà di combinazioni di gioco che è quasi difficile elencarle tutte.

Ovviamente non mancano la partita veloce, il campionato NBA, il campionato FIBA, il Dinasty Mode e tante altre modalità di gioco sia in single player che in multiplayer.

Oltre quanto già presenti in passato continua la marcia di EA Sport verso l’immesione totale del gioco nella realtà attraverso la sapiente mescolanza di dati e situazioni reali nel contesto del gioco.

Come già avviene nel ben più diffuso (siamo comunque il paese del soccer..) FIFA09 è possibile ricevere ed aggiornare i dati su ogni singolo componente della lega basket NBA in modo che le squadre, in rendimento, disponibilità di giocatori e stato di forma.

Su NBA Live 10 ci si è spinti anche oltre potendo rigiocare le partite di campionato con gli stessi giocatori, nelle stesse condizioni del tabellone reale  disputando un campionato parallelo a quello reale. Quasi una realtà aumentata.

Aumentata al punto che le opzioni di gestione e i dati a disposizioni sono talmente tanti da sembrare infiniti: c’è tanta di quella roba da far perdere anche il super esperto di NBA e, per perderci, senza disputare una partita, molto tempo.

Trattandosi di un gioco a cadenza annuale gli affezionati di EA Sports riconosceranno molte componenti tratte dalla banca “organi” del gigante americano del mondo videoludico sportivo. CIò non è necessariamente un male, anzi, conferisce al gioco un aspetto familiare ed amichevole soprattutto per noi malati della pedata che abbiamo frequentato i menu di FIFA09.

Purtroppo l’indisponibilità, nella nostra versione, del codice di attivazione di Dynamic DNA non ci ha permesso di esplorare nel dettaglio la modalità di gioco più innovativa.

 

Amore

Immediatezza, facilità e gradualità dei controlli – Il basket è uno sport molto tecnico ed in passato i controlli sono spesso stati così complessi da risultare un ostacolo all’agonismo oppure alla piena possibilità di giocare. In NBA Live 10 EA sembra aver trovato la quadratura del cerchio con controlli di utilizzo immediato ed intuitivo che sovraintendono alle funzionalità di base. Col passare del tempo i controlli avanzati dati dalla combinazione di alcuni tasti e levette vi appare sempre più istintiva e dalle mosse base si passa ad avanzati gesti atletici spettacolari tipici dell’NBA

 

Ambientazioni e clima. La riproduzione dei palazzetti è assolutamente realistica e coinvolgente. Quando battete un tiro libero lo stadio si anima e non smette di farlo durante tutta la partita con tanto di mascotte e cheerleaders. La gente si alza, si muove, urla esattamente come in una partita vera. Dopo qualche minuto di gioco ci si sente realmente immersi in una tipica partita di NBA e non mancherete di sbracciarvi dopo una schiacciata.

 

Grafica e animazioni giocatori. Anche se non costituisce più una novità la riproduzione dei giocatori è qualcosa di stupefacente in NBA Live 10. Oltre alla verosimiglianza dei tratti l’ultimo di EA riproduce con precisione anche tatuaggi e sudore. Durante la partita si vede chiaramente che i giocatori diventano lucidi per il sudore. Anche gli atteggiamenti e le movenze sono riprodotte fedelmente per caratterizzare e rendere riconoscibili i giocatori più famosi. Ovviamente il replay è qualcosa di quasi foto realistico e permette di apprezzare maggiormente la fedeltà e l’attenzione verso i particolari che viene evidenziata dallo slow-motion.

 

Il paradiso dei fan dell’NBA. Pur non potendo provare direttamente il Dynamic DNA la quantità di opzioni e il dettagli di dati disponibili unito alle possibilità tattiche di questo gioco fa si che i “malati” di NBA trovino il proprio paradiso sia in single player che in multiplayer. In quest’ultima modalità è possibile giocare in una squadra con amici ai 4 angoli del mondo e creare il proprio dream-team.

 

Odio

Piccole (quasi) impercettibili  imprecisioni – Qualche rara volta capita di vedere un lieve rallentamento del frame rate, la palla sparire durante una concitata fase sotto canestro, durante le stoppate o lo schiacciate in particolare, qualche volta l’AI si comporta in maniera poco I(ntelligente). Il passaggio lungo è proibitivo durante la corsa. Insomma una serie di piccole noie che, giocandoci regolarmente, prima o poi noterete. Niente di drammatico ma possono rovinare l’esperienza di gioco.

 

Fisica della palla non sempre impeccabile. La protagonista assoluta del gioco a volte rimbalza come non ti aspetteresti. Eppure la riproduzione visiva è perfetta ma non altrettanto la traiettoria sia nei rimbalzi a  terra che in quelli sul cesto. Succede poche volte ma quando accade risalta in un quadro idilliaco di tendenza alla perfezione. Da notare (o suggerire) la totale mancanza di effetti che è possibile imprimere alla palla per farla accelerare (o rallentare) al contatto con il parquet: roba da NBA che mancherà ai palati più fini.

 

Produzione di serie. I software videoludici sono produzione più artistiche che tecnologiche ed è quindi normale attendersi design e grafica adeguata al contesto ma, soprattutto, originale. Da quando, però, questo mondo si è trasformato in un business multimiliardario e concentrato in pochi grossi marchi che possono permettersi produzioni da milioni di dollari qualcosa si deve cedere al vil denaro. Dunque i menu sia come grafica che come disegno ricordano (se non a volte copiano) direttamente quello del gemello FIFA09  con grande delusione di chi avrebbe voluto, come il sottoscritto, trovarsi difronte ad un lavoro originale dal “profumo” artistico e artigianale. E’ la stessa cosa di acquistare una bella macchina in versione “normale” o top di gamma: il solo profumo dei sedili in pelle cuciti a mano fa la differenza…

 

 

Conclusioni

Prima delle conclusioni EA Sports ha rilasciato una patch che corregge molte delle piccole imprecisioni di cui vi ho parlato nella sezione Odio oltre ad abilitare, in contemporanea con la partenza della stagione USA, nuove modalità di gioco. La prima impressione è di un generale miglioramento e pulizia del gioco che ora sembra ancora più verosimile di prima grazie alla correzione di alcun bug (molti poco evidenti) e piccolo tuning alle routing di AI e animazione. Il comunicato stampa di EASports è completo di tutti i particolari e, come noterete dalla lunga lista, molti non sono di facile individuazione.

Con tutte le migliorie apportate da EA con questa patch il gioco risulta ancora più gradevole ed il nostro giudizio globale migliora. NBA Live 10 è un gioco gradevole, ben fatto e dalla faccia familiare. Per gli appassionati è un must, per gli amanti dello sport in generale un ottimo diversivo.

 

Voto: 8.5

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