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I cieli ad alta risoluzione della nostra Xbox 360 non sono più vuoti, finalmente qualcuno ha colmato una delle più grandi mancanze nella line-up, praticamente omnicomprensiva, che ha la console di Microsoft con un titolo che, sebbene non sia un simulatore puro, finalmente consente di volare nei cieli con i più avanzati aerei da combattimento con una grafica da next-gen.
Da “vecchio” giocatore di videogame non mi sono mai fatto mancare i simulatori di volo anzi, il primo gioco che ho acquistato è stato il mitico F16 Falcon 3 su PC e posso ancora ricordare con chiarezza che il sogno ricorrente era che i paesaggi assomigliassero sempre di più a quelli che era facile vedere nei vari documentari sul volo di cui ero appassionato: semplicemente reali.
Sebbene per i tempi la grafica forniva già una rappresentazione schematica delle regioni in cui si svolgevano le azioni, era comunque necessario aggiungere abbondanti dosi di fantasia e suggestione se si voleva vivere l’esperienza del volo su un caccia militare.
Nel corso degli anni, ringraziando Moore e la sua legge, le potenze e le capacità di memoria dei nostri compagni di giochi sono cresciute in maniera spaventosa fino a portarci a quel piccolo mostro di potenza che è la nostra console Xbox 360. Grazie a questo aumento inesorabile e alla contemporanea esplosione di Internet è stato possibile portare sui nostri PC la cartografia digitale satellitare fino a Google Earth, Virtual Earth ed altri.
Proprio la diffusione di questa nuova tecnologia è, a mio giudizio, la cosa più innovativa e graficamente notevole che fa di Ace Combat 6 un vero e autentico rappresentate della next-gen per quanto riguarda i videogiochi di combattimento aereo.
Namco Bandai ha pensato di utilizzare l’enorme potenza di calcolo e le grandi memorie delle attuali console di videogiochi per rendere, grazie alla cartografia digitale, assolutamente credibili e realistiche le immagini del suolo durante il volo.
Se era lecito attendersi, per la loro natura, una perfetta riproduzione degli aerei fin nei minimi particolari meno scontato era quello di creare un ambiente che, in modalità replay, è assolutamente indistinguibile da quello reale. Non sono da meno le altre componenti fondamentali del volo: le nuvole, il sole e gli effetti climatici e visuali nonché quelli derivati dalle armi degli avversari sia terra-aria che aria-aria.
Utilizzando la visuale dall’interno della cabina di pilotaggio o la visuale esterna in prima persona il colpo d’occhio è assolutamente realistico anche per quanto riguarda la resa delle dinamiche di volo e degli altri veicoli. Durante i combattimenti ci si può voltare a ore 6 con la levetta di destra e vedere la scia del missile che vi sta inseguendo oppure le esplosioni della contraerea nemica. Potrei continuare a descrivere tutte le situazioni in cui la grafica si sostituisce al ricordo del vostro ultimo volo con aerei di linea senza che sia possibile distinguere finzione e realtà. Dunque Ace Combat 6 è uno dei migliori videogame che abbia mai visto riguardo la grafica ed il realismo delle ambientazioni. La cura maniacale riposta nelle ambientazioni fa si che anche le limitazioni di risoluzione della cartografia, chiaramente visibile anche su Google Map ai livelli più alti di zoom, venga mitigata, se non annullata, dalla grafica sintetica perfettamente integrata con l’illuminazione ambientale.
Chi segue il mondo dei videogiochi sa che la componente grafica, sebbene importante, non sia tutto. Namco è una delle più longeve software house del mondo dei videogame e quanto appena detto è sicuramente ben presente al team che cura il designo dei videogame della casa giapponese. Ecco dunque che, per non ridurre il gioco ad un susseguirsi frenetico di missioni, i designer hanno inserito una storia che si intreccia con gli eventi bellici senza esserne dipendente mostrando con situazioni e dialoghi gli aspetti più intimi dei protagonisti. Infatti il gioco inizia proprio da una scena tipicamente casalinga: una madre che saluta la propria figlia che si sta per recare, con una gita della propria scuola, al monumento simbolo della nazione di Gracemeria.
La bimba, per salutare la madre, usa una frase del padre usata quando usciva in missione con il proprio caccia: “Vado a ballare con gli angeli!”
Dopo poco la scena viene bruscamente interrotta e irrompono i caccia nemici che attaccano la città all’improvviso si scatena la battaglia nei cieli della città e il legame tra le missioni e la storia è quindi fatto.
Alla fine delle missioni più importanti, che segnano l’eventuale conquista di qualche avamposto determinante per la riconquista della terra ferma, la storia che riguarda questa madre alla disperata ricerca dei propri cari fa qualche passo in avanti e nuovi personaggi vengono aggiunti per arricchire la trama ed aumentare la profondità della storia.
Sebbene non raggiunga i livelli di Halo3 o Bioshock la storia che si intreccia con le missioni aggiunge quella porzione di interesse indispensabile perché il gioco risulti avvincente e giustifichi l’impegno per concludere tutte le missioni.
Chi, come il sottoscritto, coltiva da sempre la passione per gli aerei da combattimento e per il volo in generale, ricorderà questa enciclopedia che raccoglieva le informazioni tecniche riguardo gli aerei, i combattimenti e gli armamenti. Ace Combat 6 contiene tutti i più moderni aerei da guerra e gran parte degli armamenti disponibili nelle dotazioni sia standard che speciali di ogni aeromobile.
Si parte con un famosissimo F16C Falcon e si procede con F18 Hornet, F15, F14, il temutissimo A10 (il killer dei carrarmati) per finire con i più moderni F117, F22, SU47, Tornado, SU33 e Tycoon.
Tutti perfettamente riprodotti sia in resa grafica che per caratteristiche avioniche e di manovrabilità: nello svolgimento delle missioni sarà possibile notare le differenti caratteristiche dei vari veicoli e quindi procedere alla scelta secondo gli obiettivi della missione.
Gli aerei sono valutati attraverso un grafico in cui viene riportata la capacità dell’aereo di agire, ad esempio, per gli attacchi area-terra, i combattimenti aerei, la manovrabilità, la velocità e la resistenza.
L’insieme di questi parametri consente di valutare l’idoneità o meno del veicolo alla missione che si sta per intraprendere oppure decidere che è necessario procurarsi un tipo diverso di caccia per affrontare uno scontro aereo in cui è fondamentale la superiorità aerea.
All’interno del gioco è presente una sezione Hangar in cui è possibile effettuare acquisti e vendita di aerei e di armamenti che si renderanno man mano disponibili in base alle missioni completate e al bilancio monetario disponibile.
Anche il LIVE consente di espandere gli aerei a propria disposizione senza attendere che siano disponibili durante lo svolgimento della storia: con i Microsoft point a propria disposizione è possibile acquistare speciali configurazione sia di livrea che di armi disponibili. E’ proprio negli armamenti che Namco fa la prima concessione, di tante, alla giocabilità rispetto alla simulazione rendendo possibile caricare un numeri di missili che forse neanche una portaerei può ospitare sia per varietà che per peso. Similarmente la dinamica di volo, sebbene realistica, concede molto all’arcade rendendo possibili manovre che farebbero svenire anche Maverick di TopGun. Ci sarebbe piaciuto che a fronte di manovre multi G ci fossero effetti annebbiamento della vista come già visto in alcuni giochi automobilisti (SCAR su tutti) o di volo. Per ora accontentiamoci della vibrazione che segnala adeguatamente le manovre più dure: una giusta concessione al più vasto pubblico dei videogiocatori normali. A compensare queste concessioni all’arcade Namco ha incluso la modalità volo libero che permette di scorrazzare liberamente nelle ambientazioni in cui si svolgono le operazioni belliche: per gli appassionati una vera manna poter sfiorare montagne, ponti e palazzi potendosi guardare intorno e godersi il panorama. Altra concessione agli appassionati del volo sono gli atterraggi, i decolli e i rifornimenti sia su terra ferma che su portaerei o aereo cisterna: fare rifornimeto col proprio F14 da un aereo cisterna è una scena da fare, almeno una volta, senza l’automatismo che, saggiamente, Namco rende sempre disponibile. Dunque Ace Combat 6 offre il giusto compromesso tra simulazione ed arcade conservando un orientamento simulativo senza diventare complicato come potrebbe essere un simulatore puro.
Ci siamo molto dilungati nella descrizione di quello che è, oltre ogni ragionevole dubbio, il fulcro, il cuore pulsante e vivo del gioco.Forse persino Namco ha volutamente adottato un look minimalista per i menu e per i breefing pre-missione. Adottando uno stilie vagamente da terminale solo testo il contrasto con la stralipante grafica sia delle fasi di gioco che della cinematica è veramente marcato. Inoltre se molto si è fatto per la cura del gioco molto meno per l’egonomicità ed intuitività dei menu che, in particolare durante la selezione e configurazione degli aerei, risultano poco intuitivi ed ergonomici.
Il menu principale ha 6 voci (Campagna, Online, Opzioni, Dati di Gioco, Xbox Live Marketplace,Titoli) che permettono di accedere alle varie sezioni del gioco: in colore più attenuato è visualizzata, per ogni voce di menu, l’eventuale alberatura di ulteriori scelte semplificando la navigazione. Nella voce Dati di Gioco sono riportati tutti i salvataggi ed i replay mentre la voce di Xbox Live Marketplace permette di accedere alle offerte dedicate al gioco Namco sul mercatino di Xbox: al momento sono disponibili 4 nuovi aerei ma riteniamo che presto se ne aggiungeranno altri insieme a nuove e più sofisticate armi.
Ace Combat 6 offre la possibilità di utilizzare il Live per confrontarsi con amici o perfetti sconosciuti sia in modalità competitiva che cooperativa in accese sfide aeree.
Anche nel gioco della Bandai è possibile effettuare partite classificate sia partite “del giocatore” ovvero che non danno luogo all’assegnazione di punteggio nell’ambito delle graduatorie mondiali.
Per ognuna delle modalità appena illustrate è possibile giocare la prima partita disponibile con la modalità “Partita veloce” a prescindere dalle modalità e opzioni oppure effettuare una ricerca mirata al fine di trovare la partita ideale; infine è possibile creare una partita personalizzata.
Quest’ultima modalità permette un discreto controllo sulle lobby che vengono create consentendo di riservare i posti ai soli amici per creare stanza di gioco private e di impostare numerosi parametri di gioco come il livello degli aerei e delle armi che è possibile caricare.
Le modalità di gioco sono fondamentalmente 4 (battaglia in team, battaglia reale, assedio e cooperazione) più ulteriori extra basati sulle stesse modalità che vengono attivati al raggiungimento di alcuni obbiettivi e permettono ulteriori modalità di gioco.
Battaglia in team è il classico team death match in cui due squadriglie combattono per il dominio del cielo ed in cui vince la squadra con miglior punteggio, Battaglia reale è il death match tutti-contro-tutti sempre col punteggio che determina chi vince. Assedio consiste nel difendere o attaccare a turni in squadre con degli obbiettivi che determinano il punteggio ed infine cooperazione permette di giocare le missioni in cooperativa vai Xbox LIVE.
Il gioco on-line è assolutamente perfetto e privo di qualunque problematica di rete: è veramente coinvolgente anche se forse lievemente troppo frenetico. Tutto funziona come se non si stesse giocando con persone che sono, ad esempio, oltre oceano. L’unica pecca è l’impossibilità di salvare i replay delle partite on-line cosa che è ormai quasi consuetudine in altri giochi: sarebbe stato molto bello rivedere i duelli aerei con i propri amici magari scovando manovre evasive nuove.
Al contrario quelli delle missioni sono registrabili fino a 99 replay che è possibile rivedere in ogni momento attraverso il menu dati di gioco. Il replay offre 4 visuali con la possibilità di operare sul punto di vista modificando la distanza dall’oggetto messo al centro della scena oppure ruotando la telecamera intorno allo stesso. Un osservatore attento vedrebbe nel replay alcune delle principali pecche di questo gioco, probabilmente indispensabili per la natura per certi versi arcade del gioco.
Può capitare infatti di vedere che l’aereo cambi arma attaccata ai pod dopo aver lanciato una serie di missili e questo rompe l’incanto che la superlativa grafica sa creare guardando un replay.Ecco una nuova concessione all’arcade.
Come possiamo non esprimere un giudizio positivo su questo che, per certi versi, è un vero capolavoro? La grafica è assolutamente mozzafiato e la tecnologia che sta alla sua base rende i panorami assolutamente realistici ed estremamente gradevoli agli occhi. Disponendo di un TV HD Ready di grosse dimensioni credo non sia difficile perdersi nell’immagine ed avvertire un senso di disorientamento durante le manovre più complesse. Trattandosi di un gioco per console non ci potevamo aspettare un simulatore nel senso più stretto della parola ma, come più volte ricordato all’interno della recensione, con estrema dovizia Namco ha fatto diverse concessioni all’arcade senza per questo far diventare Ace Combat 6 una cosa che assomigli al buon vecchio AfterBurner di Sega.
Purtroppo la storia è la grande incompiuta di questo gioco e sebbene sia lodevole come tentativo e ben realizzata dal punto di vista tecnico manca di quello che hanno fatto grandi altri giochi ovvero di essere parte integrante del gioco. Sarebbe stato molto bello che in caso di una missione andata male le sorti dei personaggi cambiassero come succede nei migliori giochi contemporanei e dunque la storia mostrasse una maggiore profondità e interazione col gioco.
Il comparto Live rientra nella media e non offre spunti innovativi: sicuramente è ben implementato e dopo una prima fase di adattamento le varie modalità di gioco si dimostrano molto divertenti e avvincenti: l’impossibilità di salvare il replay è un grave handicap.
La modalità di volo libero è una gradevole aggiunta per gli amanti della simulazione che in questo modo posso scorrazzare liberamente per i teatri bellici gustandosi a pieno il piatto forte di questo gioco: la grafica.
In conclusione Ace Combat 6 è un bel gioco con molte punte di eccellenza e qualche caduta di stile che mi sento di consigliare a tutti coloro che amano il volo da combattimento.
Ace Combat 6 colma una grossa lacuna nella line-up di Xbox 360 e rappresenta un titolo estremamente godibile sia dal punto grafico che di giocabilità con punte di assoluta eccellenza nella grafica. Imperdibile per gli appassionati consigliabile a tutti.
Valutazione
| Giocabilità |
9 |
| Grafica |
10 |
| Sonoro |
8 |
| Longevità |
8 |
| Carisma |
9 |
| Live Factor |
8 |
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