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Recensione Race Pro

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originariamente pubblicata su Mondoxbox.com 

 

Nella line up di xbox 360 era da un pò che mancavano nuovi titoli di simulazione automobilistica.

In particolare da sempre il popolo della console Microsoft è orfano di un gioco di formula 1 presente in esclusiva sulla principale console concorrente.

Nelle intenzioni di Atari e del team di sviluppo SIMBIN Race Pro si colloca proprio in questo segmento del mercato dei videogame senza poter disporre della licenza ufficiale della FIA/FOCA per la formula 1.

Race Pro non è quindi per coloro che amano la guida facile ma piuttosto per quelli che vivono di olio, rapporti di compressione e pressione dei pneumatici con ogni mezzo a quattro ruote dalla Mini alle F3000.

Che sia un gioco molto specializzato lo si capisce gia dal primo impatto visivo immediatamente successivo alla sigla del logo Atari e SinBin: niente video di presentazioni ne musiche particolari.

Solo un menu, per la verità abbastanza scarno, con un video di gare nelle parte alta dello schermo ed una musica di sottofondo appena avvertibile.
Scorrendo tra le voci di menu, al netto della modalità hot seat, notiamo la totale assenza di novità clamorose; non ci sembra una grande mancanza vista la materia e la clientela a cui si indirizza questo gioco.

La modalità cooperativa hot seat permette di giocare insieme su un unico schermo senza tutte le limitazioni visive dello split screen. Nella modalità cooperativa ci si alterna alla guida del veicolo scelto mentre in quella versus ci si alterna alla guida del proprio veicolo lasciandolo alla IA mentre guida il vostro avversario.

Oltre questa topologia di gioco sono disponibili la corsa libera, carriera, le prove cronometrate e gioco on-line con in quest’ultimo la possibilità di giocare una partita in modalità carriera online, una partita rapida on-line e una partita personalizzata.

Al fine di stimolare l’utilizzo della modalità carriera si inizia con le sole, divertentissime e pepate, Mini e alcuni circuiti. Gli altri saranno disponibili dopo aver stipulato, ed onorato con vittorie a ripetizione, i contratti ottenuti oppure acquistati per correre nelle varie categorie con le macchine che più vi piacciono o ritenete competitive.

Infine non poteva mancare la modalità Campionato nella quale, dopo aver scelto la categoria tra quelle disponibili, è possibile prendere parte ad un entusiasmante galoppata sui circuiti più belli della categoria.

In questo settore Race Pro offre una copertura pressoché totale dei generi e tipologie di gare e quindi di autovetture disponibili. Come già è possibile intuire dalle innumerevoli concessioni di marchi, è possibile correre con tantissimi modelli di auto sia attuali che “storici”.

Mini, Alfa Romeo, BMW, Pegeaut, SEAT, Saleen, Volvo, Audi sono solo alcuni dei marchi, le cui auto da corsa hanno animato le serie più prestigiose, che è possibile trovare all’interno dei giochi con una riproduzione fedele delle configurazioni da corsa delle principali scuderie.

Anche per quanto riguarda i circuiti Race Pro si è ispirata a quelli più famosi e prestigiosi dei campionati WTCC, Formula 3000 e Formula BMW: Monza, Brno, ZandVoort, Laguna Seca, Brands Hatch solo per citarne qualcuno. In tutto sono 13.

Trattandosi di un simulatore non potevano mancare innumerevoli parametri di configurazione della macchina. In dipendenza della tipologia e dei regolamenti è possibile operare modifiche della configurazione fisica, di motore e di aerodinamica della macchina.

Pressione delle gomme, impostazione degli ammortizzatori, delle barre anti-rollio, dei rapporti del cambio e così via. Tutto minuziosamente riprodotto nel modello fisico che governa le reazioni delle macchina: se indurite gli ammortizzatori la macchina avrà meno beccheggio e se fate la stessa cosa per le barre ridurrete anche il rollio in curva.

Ovviamente ogni regolazione che modifica il comportamento dell’auto potrebbe renderla, come nella realtà, più sensibile in determinate situazioni di guida come la staccata o l’ingresso in una curva veloce.

In base al livello di difficoltà scelto il comportamento della macchina sarà più evidente in quanto non mitigato dai sistemi di controllo elettronico completamente disabilitati in modalità Pro.

Questo livello di difficoltà è riservato solo ai veri professionisti del volante (o del joypad) in quanto la macchina (persino la Mini) diventa estremamente sensibile e difficilissima da guidare.

I livelli di difficoltà sono ben scalati e quindi è possibile gareggiare per chiunque dal principiante (con tutti gli aiuti elettronici inseriti) allo Schumacher di turno.

AMORE

Le piste. I 13 circuiti in cui si ambientano le gare sono riproposti con una fedeltà assoluta senza concessioni per quanto riguarda asfalto, cordoli ed erba. In particolare la texture dell’asfalto è una delle migliori che ci sia capitato di vedere fino ad oggi. La totale rispondenza alla realtà e la cura per i dettagli della pista che favoriscono la guida, senza i punti di riferimento artificiali come la linea ideale, è visibile nella perfetta riproduzione dei cartelli di distanza dalla curva. Identici a quelli reali.Qualcuno potrebbe obbiettare che il pubblico ed i particolari esterni alla pista non sono di livello eccelso. Quando guidi a 200Km/h non hai tempo per guardali…

Il rombo dei motori. Sulla custodia del DVD è chiaramente scritto che sono campionati da macchine reali in situazioni di gara e/o guida. Peccato che non vi avvertono che per goderne pienamente dovete avere un sistema Dolby Sourrund: col solo audio del televisore potreste non percepire la finezza del rombo. Con un buon sistema 5.1 si apprezzano invece le sonorità tipiche di motori di quel tipo compreso il bang al rilascio per cambio marcia. Sembra di essere sul circuito. Buona anche la differenziazione della sonorità in dipendenza del punto d’ascolto pienamente rispondente alla realtà.

Setup da veri esperti. L’impostazioni delle auto sono complete e con la stessa scala di intervento della realtà. In questo caso la fedele aderenza alla realtà vi farà sentire dei veri piloti con la possibilità di usare dati e setup reali delle macchine utilizzate: bello.

ODIO

Frame rate. Sarà per la ricchezza del modello fisico ma è vistoso e a volte fastidioso il calo di frame rate del gioco. Trattandosi di hardware standardizzato ci sorprende la differenza visivamente apprezzabile tra un Forza Motorsport 2 o GRID rispetto a Race Pro. A volte sembra proprio di fermarsi per qualche attimo. Questa problematica non è proprio tollerabile per un gioco che vuole riprodurre una realtà in cui la velocità è tutto.

Menu. Decisamente sommessi, tristi con grandi parti di schermo (stiamo comunque parlando di risoluzioni almento HDReady) lasciate a texture che, per quanto belle, non aggiungono nulla. Quasi da sistema portatile il modello di auto durante la fase di selezione pre-partita. Troppo piccolo e poco rifinito. Molti dei fan di questo tipo di corse sono feticisti a livello tale da voler riconoscere ogni singolo sponsor, ogni singolo adesivo prima di scegliere l’auto. Lo stesso problema per i simboli delle scuderie (molto importanti in alcune categorie): semplimente irriconoscibili.

Modelli auto. Purtroppo non aspettatevi la fedeltà visiva di Project Gotham Racing o GRID. La resa è buona ma non all’altezza di questi illustri predecessori. Qualcuno potrà obbiettare che nessuno dei giochi citati mira alla simulazione, ma alcuni particolari (cerchi, gomme) sono riprodotti anche molto peggio di Forza 2 che è sicuramente un gioco più improntato alla simulazione. Niente dischi rossi nelle frenate più impegnative: che peccato!

Musica. Assente. Neanche l’ombra di una colonna sonora.

Telemetria. E’ molto difficile giudicare il comportamento della propria vettura senza l’ausilio di strumentazione telemetrica adeguata. Volendo aderire alla realtà non conosciamo una classe in cui non sia disponobili dati telemetrici anche solo con degli accelerometri. E’ molto complesso impostare un setup senza avere questi dati e richiede vere sessioni di test con molti tentativi decisamente noiosi per la loro eccessiva ripetitività.

Conclusioni

Dopo alcune ore di gioco Race Pro si fa apprezzare per i suoi lati positivi e fa dispiacere per i suoi lati negativi. Il livello qualitativo del gioco sembra, per quanto riguarda gli aspetti poco gradevoli, far trasparire delle limitazioni di bugdet di questo titolo che hanno portato ad un calo del livello qualitativo o all’assenza di determinate funzionalità ormai consuetudine in questo tipo di giochi.

Il pericolo per questo tipo di titoli consiste nell’essere eccessivamente penalizzati, nella valutazione complessiva, dai lati negativi che sono più evidenti di quelli positivi.

Dal nostro canto possiamo affermare che Race Pro è un gioco per gli appassionati di questo sport che considerano certe funzionalità inutili fronzoli.

Il rombo dei motori e la fedeltà delle piste sono, per questa particolare fetta di videogiocatori, tutto quello che si deve chiedere, oltre all’ovvio e scontato modello fisico di guida simulativa, ad un gioco di corse automobilistiche.

Certo il problema del frame rate va risolto in particolare sull’on-line, dove danneggia gravemente la giocabilità del titolo.

Un vero peccato non aver potuto investire di più per completare e rifinire il gioco che ha tutte le potenzialità per essere il simulatore definitivo di automobilismo sportivo. Almeno fino a quando sarà l’unico ad avere delle monoposto di Formula 3000.

Voto complessivo. 7.5

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