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Nel mondo dell’intrattenimento spesso la cosa che fai meglio ti rimane appiccicata come un marchio e viene utilizzata come termine di paragone per tutte le altre cose. Succede per gli attori, che vengono identificati spesso per i loro personaggi migliori, succede ai pittori con le loro opere migliori e succede anche agli studios di videogame.
Bizarre Creations si identifica ormai da anni con il suo capolavoro Project Gotham Racing che è il metro di paragone per i giochi automobilistici su Xbox.
The Club rappresenta il primo tentativo di BC di scrollarsi di dosso la, seppur fantastica, nomea di studio completamente dedicato ad un solo titolo o con un solo titolo di successo .
Esistono Club per ogni cosa che generi aggregazione sociale, a partire da quelli sportivi fino a quelli culinari. Quello di Bizarre Creation è, però, l’ultimo club a cui potreste pensare di iscrivervi non fosse altro che potrebbe rivelarsi effettivamente quello che chiude la vostra esperienza terrena.
Si perché, il Club a cui dovremmo iscriverci è dedito ad attività abbastanza pericolose e delittuose: ti offre l’opportunità di gareggiare, con altri famosi killer, ad un gioco in cui il premio è la tua sopravvivenza.
E’ necessario affrontare orde di energumeni armati fino ai denti che bisogna fronteggiare con la forza del proprio corpo e una discreta dotazione di armi.
Sin qui, potremmo classificare TheClub come l’ennesimo sparatutto e passare, come accade di solito quando si parla di questo genere di cose, a parlare della grafica, del realismo, delle armi e degli avversari.
Invece gli inglesi, ben consci che il genere è molto inflazionato, hanno aggiunto il loro tocco di creatività bizzarra che ha contraddistinto anche i giochi motoristici facendo della serie PGR una classe a se stante e diversa dai “soliti” giochi di guida.
In TheClub non conta solo ammazzare tutti gli avversari ma è fondamentale farlo con un certo stile, con certe regole: eccovi servita una mini innovazione in un genere abbastanza abusato.
Quindi, nello sparatutto di Bizarre Creation, non devi solo sopravvivere ma accumulare punti per ogni uccisione e più rapidamente queste uccisione si susseguo più in alto salirà il vostro punteggio aiutato anche dalle tipologie di colpo e alcuni obbiettivi secondari.
L’azione si svolge in ambientazioni abbastanza strane e, tranne Venezia, in luoghi non molto conosciuti anche se la cura con cui sono realizzati non tradisce la qualità tipica dei ragazzi di Bizarre.
Il Club ovviamente non è aperto a tutti ma solo su invito e solo i “migliori” sono reclutati dal Segretario per partecipare al gioco e vincere il proiettile d’oro.
I personaggi reclutati dal Segretario hanno delle peculiarità tali da eccellere in una o più delle caratteristiche principali del gioco quali la resistenza, la velocità o la forza.
Anche a livello di immagine i protagonisti del videogioco sono molto curati e stereotipati: c’è il poliziotto duro di colore, il giocatore d’azzardo, il colosso russo, il killer spietato, il selvaggio, il ninja e la bestia umana senza nome (“Nemo”).
Terminata la fase cinematica e scelta la periferica di memorizzazione, si viene catapultati nel menu principale che visualizza tutto quanto è possibile fare nel Club.
Alcune voci sono bloccate fino a quando non saranno raggiunti alcuni obbiettivi ed appaio in grigio e non selezionabili.
Le analogie con la serie automobilistica non si fermano qui: anche i personaggi e alcune armi si sbloccano progressivamente al completamento di alcuni obbiettivi secondari e collegati agli eventi di gioco.
L’armamento compre tutte le necessità dei giocatori del club: dalle pistole di vario calibro e potenza, a mitragliette, mitragliatrici e, addirittura, lanciarazzi.
Selezionando la voce “Torneo” si entra nella modalità di gioco principale di TheClub che consiste nell’affrontare varie prove in varie ambientazioni all’interno di location scelte in base ai criteri che il segretario ci illustrerà di volta in volta.
Ogni ambientazione, infatti, è preceduta da un video introduttivo che la descrive unitamente alle motivazioni che hanno portato il Club a sceglierla come luogo in cui far svolgere i propri giochi.
In ogni location si svolgono 6 prove ciascuna delle quali differisce nell’obbiettivo e nelle regole: c’è la prova di fuga, quella di resistenza, quella di velocità. In tutte è necessario raccogliere più punti possibile oltre a sopravvivere. Nelle prove a tempo o di resistenza Bizarre ha usato uno dei più famosi deterrenti per farti essere veloce e/o rispettoso delle regole: al vostro personaggio sono state iniettate delle cariche esplosive esattamente come a Kurt Russel in Fuga da New York.
In TheClub è molto importante uccidere con stile, ovvero colpire il malcapitato socio alla testa, da lontano, di sponda oppure sfondando la sua protezione antiproiettile nel caso degli scudi in utilizzo ad alcune unità d’assalto.
Lo stile comunque non è tutto: l’altro fattore determinante per acquisire un punteggio elevato è la frequenza di uccisioni. Esattamente come avviene per i Kudos in PGR, esiste un intervallo di tempo per cui il punteggio viene moltiplicato per il numero di avversari ammazzati in sequenza.
La combo va alimentata con nuove uccisioni entro un certo intervallo di tempo. Un suono segnala il progressivo esaurirsi della combo per un certo di moltiplicatore, scaduto si passa a quello immediatamente inferiore e così via fino all’esaurirsi ad arrivare a 1.
Mantenere, quindi, una combo alta è l’unico modo per vincere la gara ed è importante mantenerlo fino a quando non raggiunge l’uscita. Sarà infatti la combo con cui varcate l’ultima porta che verrà utilizzata come moltiplicatore unitamente alla vostra percentuale di vita rimanente.
Il gameplay è, in estrema sintesi, tutto qui. Nella sua enorme semplicità, anche nella componente storica del gioco, riesce comunque a differenziarsi in maniera originale rispetto alla concorrenza che spesso mette di mezzo storie strampalate e, in generale, di contorno rispetto al gioco.
Bizarre Creation ha, quindi, portato nel mondo degli FPS alcuni paradigmi che ne hanno fatto un studio di successo in altri generi. Purtroppo hanno dimenticato le innovazioni che maggiormente hanno differenziato PGR3 e PGR4 dagli altri giochi di automobilismo.
Nella dinamica di gioco ci sarebbe stato benissimo, secondo noi, un bel replay con bullet-time del turno di gioco, oppure la possibilità di usare qualche mezzo strano o maggiore libertà nei percorsi.
In questo il gioco evidenzia le limitazioni di budget della produzione che voleva essere un tentativo di evasione da un cliché che rischiava di schiacciare lo studio inglese: un tentativo lasciato a metà.
La cosa è ancora più evidente quando si guarda la grafica con occhio critico e si notano immediatamente guizzi di eccellenza (in cui si riconosce la “mano” del team) alternati a clamorose cadute di stile.
Ad esempio, potrete notare l’assoluta mancanza di illuminazione dinamica e alcune texture veramente di bassa qualità alternata alla distruttibilità di alcune componenti fatta veramente bene.
Anche la dinamica dei controlli non è perfetta e a volte sembra che per talune azioni i personaggi siano goffi ed impacciati e persino in single player a il sistema di collisione dei proiettili con gli obbiettivi fa stranamente cilecca.
La modalità torneo non è l’unica disponibile anche se fornisce gli oggetti di base per le altre due modalità off-line ovvero la sparatoria e l’evento singoli.
La sparatoria permette di assemblare diverse modalità in diverse location per farci una gara con un gruppo di amici sulla stessa console e misurarsi sui punteggio raggiunti. E’ possibile partecipare ad un insieme pre-impostato di sparatorie oppure di crearne di nuove utilizzando l’editor e poi salvarle per successivi riutilizzi
La creazione di tali mini-tornei è facile e rapida e permette di confrontarsi con i propri amici in turni di uccisione giocando il torneo con nuovi soci del club: un buon diversivo per gli amanti del genere.
Se il single player è poco profondo e, tolta la componente adrenalinica, molto ripetitivo, il Live è una territorio in cui questo gioco offre la parte migliore e maggiormente identificabile come appartenente al famoso studio inglese.
La copertura delle modalità possibili è totale: su Live, sulla propria console in split screen oppure con il system link. Tutte le opzioni di gioco sono disponibili in ognuna di queste modalità multiplayer: non sono sicuramente originali ma offrono numerose combinazioni sia in single player che in gruppo estendendo la durata del gioco.
Le modalità di gioco, giusto per citarne qualcuna, sono la caccia alla volpe di squadra, Cacciatore Preda, partita a punti, partita mortale, scorta alla volpe ed offrono varianti di gioco per divertirsi on-line sia con partite classificate che con partite del giocatore pubbliche o private.
L’azione è praticamente indistinguibile rispetto a quella off-line, poggiando su un solido codice di networking, che non mostra nessuna problematica anche con gli 8 utenti previsti.
Dunque, l’azione rimane gradevole e fluida anche con tutti i vostri amici collegati (fermo restando le limitazioni di banda tipiche dell’adsl italiane..) e il lag si presenta, come inevitabilmente avviene in questo caso, solo in presenza di ping molto alti condizionando leggermente le dinamiche di gioco.
Da uno studio come quello di Bizarre Creations sicuramente ci aspettavamo qualcosa di più rispetto al risultato globale che TheClub, a nostro giudizio, raggiunge.
Si dice “gli affari sono affari” e sostanzialmente crediamo che TheClub sia un tentativo, tutto sommato ben riuscito e senza le pretese di essere un capolavoro, per differenziare l’offerta dello studio inglese che, peraltro, si erano già avventurati con successo nel mondo di Live Arcade con Geometry Wars e Boom Boom Rocket.
The Club offre agli appassionati del genere una dinamica di gioco tutto istinto ed azione in cui la parte strategico o tattica è pari a zero se non controproducente oltre ad una certa dose di innovazione che lo differenzia da orde di FPS senza spunti originali.
Dunque il titolo di Bizarre si lascia giocare anche con una certa facilità e relativa godibilità ma non ci lascia nessun ricordo per quanto riguarda il gameplay, la grafica o un’altra sezione del gioco.
Al contrario, le innovazioni inserite nella formula a nostro giudizio andavano inserite in contesto più profondo dal punto di vista della storia e più curato nella forma: purtroppo i budget vanno rispettati e la sensazione che si ha giocando a TheClub è come quella di una macchina di alta gamma con la dotazione entry level. Ci sarebbe tutto per farne una grande ammiraglia ma il budget non prevedeva la radica e la pelle per gli interni.
In breve
TheClub è un tentativo di diversificare l’offerta dello studio Bizarre Creations in cui possiamo trovare concetti innovativi ed originali uniti alla classica azione da FPS. Le modalità di gioco sono molte e quindi il gioco gode di una certa rigiocabilità anche se non eccelle in nessuna delle metriche di valutazione. Un titolo per gli amanti del genere e per i giocatori on-line
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